Il calcolo in una riga
L’orario di uscita si ottiene sommando all’ora di ingresso le ore da lavorare e i minuti di pausa non retribuita. È l’operazione che tutti fanno a mente a metà mattina, ed è anche quella in cui si sbaglia più spesso, perché la pausa si dimentica facilmente.
Esempio. Ingresso alle 08:30, 8 ore da lavorare, 60 minuti di pausa. 08:30 + 8:00 + 1:00 = uscita alle 17:30.
Orari di uscita più comuni
| Ingresso | Ore da fare | Pausa | Uscita |
|---|---|---|---|
| 08:00 | 8 | 60 min | 17:00 |
| 08:30 | 8 | 60 min | 17:30 |
| 09:00 | 8 | 60 min | 18:00 |
| 09:00 | 8 | 30 min | 17:30 |
| 09:00 | 4 | 0 | 13:00 |
| 14:00 | 8 | 30 min | 22:30 |
Recuperare un ritardo
Se sei entrato più tardi del solito, inserisci l’orario reale di ingresso: lo strumento ricalcola l’uscita necessaria per completare comunque le ore previste. Con la seconda scheda puoi invece partire dagli orari effettivi e vedere quante ore hai già maturato.
Un limite da ricordare
Il D.Lgs. 66/2003 prevede almeno 11 ore consecutive di riposo tra la fine di un turno e l’inizio del successivo. Se l’uscita calcolata è molto tarda, controlla che il rientro previsto rispetti questo intervallo.
Domande frequenti
Se entro alle 9 e devo fare 8 ore, a che ora esco?
Con un’ora di pausa non retribuita esci alle 18:00. Senza pausa, o con pausa retribuita, esci alle 17:00. La pausa allunga la permanenza in azienda senza contare come lavoro.
La pausa va sommata all'orario di uscita?
Sì, se non è retribuita. Le ore da lavorare restano quelle previste dal contratto, ma per completarle devi restare in azienda anche per la durata della pausa. Se la tua pausa è retribuita, imposta il campo a zero.
Come inserisco mezz'ora o un quarto d'ora?
Usa il formato decimale nel campo delle ore: 7,5 vale sette ore e mezza, 6,25 vale sei ore e un quarto. Lo strumento accetta incrementi di un quarto d’ora.
Funziona anche per i turni di notte?
Sì. Se l’orario di uscita cade oltre la mezzanotte viene segnalato che si tratta del giorno successivo.