Perché i turni fanno sbagliare i conti
Finché un turno inizia e finisce nello stesso giorno il calcolo è banale. Il problema nasce con il turno di notte: l’orario di fine è numericamente più piccolo di quello di inizio, e una sottrazione diretta dà un valore negativo. È il motivo per cui i fogli di calcolo fatti in casa mostrano un errore proprio sulle righe dei turni notturni.
Il caso classico. Turno 22:00–06:00 con 30 minuti di pausa. Presenza 8 ore, ore lavorate 7 ore e 30 minuti, tutte in fascia notturna. Con una maggiorazione notturna del 25% su una paga di 12,00 euro, quelle ore valgono 15,00 euro l’una.
I turni più diffusi in Italia
| Turno | Orario | Presenza | Di cui notturne |
|---|---|---|---|
| Mattina | 06:00–14:00 | 8h 00m | — |
| Pomeriggio | 14:00–22:00 | 8h 00m | — |
| Notte | 22:00–06:00 | 8h 00m | 8h 00m |
| Serale lungo | 18:00–02:00 | 8h 00m | 4h 00m |
| Spezzato | 09:00–13:00 e 17:00–21:00 | 8h 00m | — |
Il turno spezzato
Se la giornata è divisa in due fasce separate, inserisci due righe nel foglio ore con la stessa data: una per la fascia del mattino e una per quella del pomeriggio. Il riepilogo somma correttamente le due parti.
La maggiorazione notturna
La percentuale è stabilita dal contratto collettivo e varia sensibilmente tra i settori. Nel pannello impostazioni puoi inserire quella del tuo CCNL: il calcolatore applica la maggiorazione solo alle ore che cadono effettivamente nella fascia notturna, non all’intero turno.
Domande frequenti
Quali ore sono considerate lavoro notturno?
Il D.Lgs. 66/2003 individua il lavoro notturno all’interno di un periodo di almeno sette ore consecutive comprendente l’intervallo tra mezzanotte e le cinque del mattino. Nella pratica contrattuale il riferimento più usato per la maggiorazione è la fascia 22:00–06:00, ed è quella che lo strumento evidenzia.
Come si calcola un turno dalle 22:00 alle 06:00?
La presenza è di 8 ore. Con 30 minuti di pausa le ore lavorate diventano 7 ore e 30 minuti, tutte in fascia notturna. Non devi spezzare il turno su due righe: il calcolo prosegue in automatico al giorno successivo.
Chi è considerato lavoratore notturno?
In sintesi chi svolge lavoro notturno per almeno tre ore in modo abituale, oppure per una parte dell’orario definita dal contratto collettivo. La qualifica comporta tutele specifiche, tra cui la sorveglianza sanitaria. Per la tua posizione concreta rivolgiti al CCNL o a un consulente del lavoro.
Come calcolo un ciclo di turni su più giorni?
Usa la scheda «Foglio ore mensile»: inserisci una riga per ogni turno con la data reale. Il riepilogo somma le ore totali, gli straordinari e le ore notturne dell’intero ciclo, e puoi esportare la tabella in CSV o copiarla in Excel.